alpinismo torino

Attività sportello

Lo sportello Alpinismo popolare a Torino non è adatto agli arrampicatori sociali. Le vette non sono fatte per noi. Ci piace camminare, senza una meta.

In altre parole, ci piace girare intorno alle cose, soprattutto se si tratta del Monviso. Il giro è aperto a tutt*, soprattutto a chi ancora non ama la montagna ed è convinto che non l’amerà mai (il S&A è stato creato da chi, per trent’anni della sua vita, si era illuso di poter amare solo ed esclusivamente il mare).

La bellezza può essere raccontata fino a un certo punto: lo sportello di Alpinismo popolare a Torino è nato per renderla un’esperienza condivisa. Partite con noi e non ve ne pentirete.

Un’ultima promessa: non si lascerà indietro nessuno (gli arrivisti sono avvertiti in partenza). Il nostro motto è: dai, dai, dai!

Periodo

Il giro durerà tre giorni nelle ultime due settimane di luglio, a seconda delle condizioni
meteorologiche.

È possibile, comunque, fermarsi anche solo un giorno, a seconda delle proprie preferenze (in tal caso i soci potranno tornare alle macchine in autonomia, perché il percorso di ritorno sarà tutto in discesa). Le prenotazioni chiudono il 10 luglio.

Modalità di prenotazione

E’ richiesta la prenotazione tramite il form che trovate in fondo alla pagina.

Leonard Mazzone

Leonard Mazzone

Referente sportello Alpinismo popolare a Torino

Leonard Mazzone (1984, Torino). Di professione ricercatore (precario) in filosofia sociale e politica, militante per vocazione, alpinista popolare per caso.

Da quando ha scoperto la bellezza del Monviso si ostina a conciliare filosofia, militanza e altre passioni inconciliabili come la montagna, destando la diffidenza generale.

Aveva anche fondato un gruppo di nome S.e.A. [Socialismo e Alpinismo]. Per gli esperti di comunicazione però la parola “socialismo” è diventata troppo impopolare. Chi si unirà allo sportello di Alpinismo Popolare si convincerà del contrario.

Alessandro Rizzi

Alessandro Rizzi

Ha capito con un po‘ di ritardo che sciare è divertente, sì, ma la montagna è un’altra cosa se impari a camminarla.

E che è particolarmente limitante e controproducente ridurre la natura a mera cornice delle nostre performance sportive.

Succede perché abbiamo smesso di conoscerla davvero, di rapportarci ad essa per soddisfare i nostri bisogni.

Quindi si va su piano e ci si guarda attorno e si ascolta.

Iscriviti allo sportello

Compila il modulo sottostante per far domanda d’iscrizione allo sportello

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