giro del monviso

24 Luglio 2020 - 26 Luglio 2020 06:00/19:00


Venerdì 24 – domenica 26 luglio 2020

*In caso di maltempo il giro sarò annullato e posticipato (verrà data comunicazione ai/lle partecipanti iscritti). 

Il giro Monviso è un’esperienza di vita, tanto più entusiasmante se condivisa con altr* compagn* di viaggio. È fortemente consigliato soprattutto a chi è più abituato alla comodità della pianura o al relax del mare: il “re di pietra” (questo il soprannome del Monviso”) farà ricredere anche loro. Quella della montagna è una bellezza impegnativa, che non può essere semplicemente contemplata a distanza: esige di essere scoperta, passo dopo passo.

Tre giorni di cammino, incontri inaspettati, dialoghi casuali, confronti anche accesi sulle questioni ultime, di “dai, dai, dai” urlati e… di letture. Ogni giorno di cammino sarà scandito da diverse soste, prima della tappa conclusiva giornaliera presso i rifugi prescelti come destinazioni giornaliere.

Alcune di queste soste saranno scandite da alcune brevi letture e da altrettanto brevi commenti di testi (dalla Repubblica di Platone al Maestro ignorante di Rancière, passando attraverso il Discorso della servitù volontaria di La Boétie e la risposta kantiana alla domanda su che cos’è l’illuminismo) che molto hanno da dire sul tema dell’emancipazione.

Perché? Perché siamo uno sportello di alpinismo popolare auto-organizzato dai soci e dalle socie di un’associazione che vuole far parlare le pratiche mutualistiche per esprimere i valori in cui crede e attivare una prospettiva di emancipazione. E sappiamo che non può darsi emancipazione senza un percorso, quasi sempre in salita, che può essere compiuto e portato a termine solo se l’avvicinamento alle mete prefissate viene scandito da un’esperienza condivisa della bellezza.

Itinerario

Dal punto di vista tecnico, il giro è alla portata di chiunque non abbia problemi fisici.

Per il primo giorno è stato studiato un itinerario piuttosto semplice, con un dislivello massimo di 800 metri, che consentirà anche a chi è più scettico sulle proprie prestazioni fisiche di godersi un’anteprima dell’intero giro del Monviso, per poi tornare autonomamente a Torino in giornata.

Chi proseguirà il giro avrà un secondo giorno più impegnativo di quello precedente: saliremo e scenderemo per due volte, oltrepasseremo il confine francese e rientreremo in Italia passando dal celebre “Buco del Viso”. Proseguiremo poi per il “Sentiero del postino” per raggiungere il rifugio Giacoletti.

Il terzo giorno completeremo il giro tornando al punto di partenza: attraverseremo la Val di Po dove nasce l’omonimo fiume, risaliremo verso il Rifugio Quintino Sella, per poi proseguire alla volta del passo San Chiaffredo. Una volta superato il passo, ridiscenderemo verso la Val Varaita per raggiungere il punto di partenza del nostro giro.

Programma e orari

PRIMO GIORNO (dislivello in salita 800m)

  • Pontechianale – Rifugio Vallanta (2450m).

SECONDO GIORNO (dislivello in salita 1100 m)

  • Rifugio Vallanta (2450m) – Rifugio Giacoletti (2741)

TERZO GIORNO

  • Rifugio Quintino Giacoletti – Pontechianale

NB Non sono ammessi ritardi. Coordinare un’escursione di gruppo di tre giorni può diventare un’impresa, se manca la collaborazione di tutt*.

Avvertenze

Lo sportello di alpinismo popolare non lascerà indietro nessuno, ma è fortemente sconsigliata la partecipazione di chi ha problemi fisici o muscolari che potrebbero compromettere il piacere del giro del/la dirett* interessat* e l’esperienza di tutto il resto del gruppo.

Chi può partecipare?

L’escursione è riservata ai SOCI.

Info e prenotazioni

Per prenotarsi, è sufficiente compilare il form presente a questa paginaLe prenotazioni sono ammesse fino a venerdì 17 luglio.

Contattarci tramite form anche per richiedere informazioni aggiuntive.

Trasferimenti

I trasferimenti sono autorganizzati.

Dove dormiremo?

Presso i due rifugi che tenteremo di raggiungere il primo e il secondo giorno di escursione: il rifugio Vallanta e il rifugio Giacoletti.

Linee guida rifugi

linee guida rifugi

Equipaggiamento

  • scarponi da trekking per facilitare l’aderenza del piede su terreni scivolosi
  • maglietta di ricambio per ogni giorno di escursione
  • Felpa/maglione
  • cappello/berretto
  • k-way
  • borraccia
  • crema solare
  • sacco letto per dormire in rifugio
  • pranzo al sacco (banane, panini) per il primo giorno + frutta secca e barrette per i due giorni seguenti

NB È fortemente sconsigliato portare con sé liquidi e cibi che occupano spazio: più si sale di quota, più aumenta il peso dello zaino sulle spalle.